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Bitches brew. Genesi del capolavoro di Miles Davis PDF

Enrico Merlin, Veniero Rizzardi

19 agosto 1969. Mentre si ripulivano i prati di Woodstock, Miles Davis portò in studio unorchestra senza precedenti: tredici solisti con chitarre e tastiere elettriche, quattro percussionisti, un clarinetto basso, un sax soprano. Con qualche appunto sulla carta e dopo solo una serata di prove, in tre mattine si registrò un disco la cui portata storica fu subito chiara. Fin dalla sua pubblicazione, Bitches Brew ridefinì il campo della musica contemporanea e influenzò intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. Era ancora jazz? Molti parlavano del capostipite di un nuovo genere musicale che fondeva le sottigliezze improvvisative del jazz con lenergia del rock. Ma la vera, inaudita novità stava nelle proporzioni, nel respiro formale di brani insolitamente estesi per venti e più minuti, frutto di un sapientissimo lavoro di postproduzione. Visionario, psichedelico, progettato come unopera musicale innovativa e allo stesso tempo pianificato come un grande successo commerciale, Bitches Brew fu il risultato di una serie di esperimenti durati alcuni anni, durante i quali la visione artistica di Miles entrò in una fruttuosa tensione con gli interessi del suo editore, ma potè contare sempre sulla sottile mediazione del produttore-compositore Teo Macero. Consultando per la prima volta un corposo materiale darchivio, e grazie allaccesso ai nastri di lavoro conservati presso la Columbia, Enrico Merlin e Veniero Rizzardi ricostruiscono la genesi dellalbum. 19 agosto 1969. Mentre si ripulivano i prati di Woodstock, Miles Davis portò in studio unorchestra senza precedenti: tredici solisti con chitarre e tastiere elettriche, quattro percussionisti, un clarinetto basso, un sax sopra - no. Con qualche appunto sulla carta e dopo solo una serata di prove, in tre mattine si registrò un disco la cui por - tata storica fu subito chiara. Fin dalla sua pubblicazione, Bitches Brew ridefinì il campo della musica contemporanea e influenzò intere generazioni di musicisti e di ascoltatori. Era ancora jazz? Molti parlavano del capostipite di un nuovo genere musicale che fondeva le sottigliezze improvvisative del jazz con lenergia del rock. Ma la vera, inaudita novità stava nelle proporzioni, nel respiro formale di brani insolitamente estesi per venti e più minuti, frutto di un sapientissimo lavoro di postproduzione. Visionario, psichedelico, progettato come unopera musicale inno - vativa e allo stesso tempo pianificato come un gran de successo commerciale, Bitches Brew fu il risultato di una serie di esperimenti durati alcuni anni, durante i qua li la visione artistica di Miles entrò in una fruttuosa tensione con gli interessi del suo editore, ma poté contare sempre sulla sottile mediazione del produttore-compositore Teo Macero. Consultando per la prima volta un corposo materiale darchivio, insieme alle innumerevoli carte raccolte da Teo Macero, e grazie allaccesso ai nastri di lavoro conservati presso la Columbia, Enrico Merlin e Veniero Rizzardi ricostruiscono la genesi dellalbum. Il racconto abbraccia tre anni, dal 1968 al 1970 – in cui la musica di Miles conobbe forse levoluzione più interessante della sua intera carriera –, per diventare cronaca accurata e completa delle fasi di preparazione, di registrazione e di postproduzione. Fotografie e documenti inediti illustrano una vicenda che parte dagli ultimi mesi del leggendario quintetto con cui Miles lavorò negli anni sessanta fino ai trionfi nel tempio del rock, il Fillmore East. La storia di un disco diventa storia della musica.

16 giu 2011 ... Enrico Merlin, Veniero Rizzardi: Bitches Brew. Genesi del capolavoro di Miles Davis. (Il Saggiatore). Consigliato innanzitutto agli innamorati di ... Bitches Brew is a studio double album by American jazz musician, composer, and bandleader Miles Davis, released on March 30, 1970, on Columbia Records.

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8842815012 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Merlin Enrico - Rizzardi Veniero Bitches Brew. Genesi del capolavoro di Miles Davis 2009, 318 p., Editore Il Saggiatore Anno di celebrazioni per il sublime Miles.Si ricorda il contemporaneo genetliaco per due autentiche milestones, pietre miliari-musicali, per usare un calembour davisiano. Nel 1959 fu l'uscita discografica di Kind Of Blue, forse Il disco jazz; mentre esattamente dieci anni

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Mattio Mazio

19 agosto 1969. Mentre si ripulivano i prati di Woodstock, Miles Davis portò in studio un'"orchestra" senza precedenti: tredici solisti con chitarre e tastiere elettriche, quattro percussionisti, un clarinetto basso, un sax soprano. Con qualche appunto sulla carta e dopo solo una serata di prove, in tre mattine si registrò un disco la cui portata storica fu subito chiara.

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Noels Schulzzi

Da quando ho perduto qualunque aspettativa nei confronti della musica, Bitches Brew lo ascolto solo se ho da cucinare un risotto. I risotti, si sa, han bisogno di una costante tensione ritmica, di una certa indeterminatezza nel tempo di cottura (e nel risultato) e della valorizzazione di ciascun elemento. BITCHES BREW GENESI DEL CAPOLAVORO DI MILES DAVIS merlin enrico; rizzardi veniero Disponibilità: Normalmente disponibile in 5 giorni Attenzione: causa emergenza sanitaria sono possibili ritardi nelle spedizioni e nelle consegne.

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Jason Statham

Bitches Brew è un doppio album jazz di Miles Davis, pubblicato nel 1970 dalla Columbia Records.L'opera ha vinto un Grammy Award nel 1971 come miglior album jazz strumentale e nel 1999 il Grammy Hall of Fame Award.. La copertina e l'atmosfera del disco sono un riferimento all'Africa, humus culturale cui Miles Davis attinge per le composizioni dell'album. . Elementi che caratterizzano il lavoro

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Jessica Kolhmann

Bitches brew. Genesi del capolavoro di Miles Davis è un libro di Merlin Enrico e Rizzardi Veniero pubblicato da Il Saggiatore nella collana Opere e libri, con ... He and Veniero Rizzardi published Bitches Brew: Genesi del capolavaro di Miles Davis (Milano: Il Saggiatori, 2009), a brilliant analysis of the techniques used ...